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    April 28

    scioglimento dei ghiacciai

     

     

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     1° gennaio 1999   DOPO...              1° gennaio 1990   PRIMA...

     L'innalzamento della temperatura determinerà cambiamenti climatici che a loro volta si rifletteranno sull'intera popolazione mondiale.

    Se non saranno presi drastici e immediati provvedimenti coordinati a livello mondiale lo scioglimento dei ghiacciai farà aumentare il livello dei mari di 5 mm ogni anno, con effetti a catena: fiumi in piena, aumento di inondazioni e precipitazioni, riduzione della disponibilità di acqua dolce, centri urbani assediati dall'afa, montagne senza neve, epidemie di colera e malaria.

    Anche i ghiacciai italiani si stanno riducendo seguendo la sorte di tutti i ghiacciai posti alle medie latitudini.Non è interessata solo la loro estensione ma anche il loro spessore.  Oltre che sulla fruizione a scopi turistici delle aree montane innevate, le variazioni di spessore dei ghiacciai e del loro tasso di fusione stagionale, contribuiscono ad innalzare il livello medio degli oceani, e stanno già causando un forte impatto sulla disponibilità delle risorse d’acqua di molti paesi tra cui l’Italia.
    Lo scioglimento dei ghiacciai è forse uno dei segni più tangibili del surriscaldamento del pianeta.

    A ciò si aggiunge il fatto che la riduzione del permafrost induce ad una condizione di maggiore instabilità dei versanti delle aree di alta montagna laddove la riduzione dei ghiacciai produce la venuta meno di una forma di sostegno naturale alla mobilizzazione di pendii che sono costituiti, in area glaciale, da materiali fortemente instabili.

    Un innalzamento delle temperature medie dei mari avrebbe ricadute importanti sull'intera catena alimentare marina: il fitoplancton, ad esempio, del quale si nutrono alcuni piccoli crostacei, cresce sotto il ghiaccio polare. Una diminuzione dei ghiacci implica una diminuzione di crostacei, che è fondamentale per l'alimentazione di molte specie di cetacei e di grandi balene. Molte specie di animali rischiano la sopravvivenza per il semplice fatto che sono inadeguate a vivere temperature superiori: a causa delle alterazioni del loro habitat, alcune popolazioni di pinguini in Antartide sono diminuite del 33 per cento, come anche l'orso polare del continente artico. Anche un aumento dell'incidenza di malattie negli animali marini è collegato all'aumento delle temperature degli oceani.

    Definire questi dati preoccupanti sarebbe riduttivo, la situazione è allarmante. Basta cominciare dal non gettare cartaccie fuori dai finestrini delle auto, cosa che facciamo pensando : "tanto lo fanno tutti, non sarò io a salvare l'ambiente"..pensate se nessuno di noi lo facesse più già quanto si sarebbe alleggerita la situazione!!

    Bisogna soffermarci sul problema, non fregarsene come fanno i nostri cari politici che per i loro interessi di potere mandano in miseria un intero mondo, per una firma che manca ad una mano (trattato di kyoto)* si distrugge tutto il minuzioso complesso dell'ecosistema.

                      

    TRATTATO DI KYOTO: Il trattato prevede l'obbligo in capo ai Paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti . Gli USA che sono responsabili del 36,2% delle emissioni, a capo di George Bush, NON HANNO ADERITO.